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Calcolo dell' IMU


Calcolare l'IMU - Imposta Municipale Unica

L' IMU ovvero l'Imposta Municipale Unica sugli immobili è un tributo dello stato che grava su terreni e fabbricati della Repubblica Italiana.

Nata grazie al nuovo governo tercnico del primo ministro Mario Monti per sostituire la vecchia ICI, imposta comunale sugli immobili, L'IMU si è subito trasformata in uno spauracchio per le famiglie e per tutti i possessori di un'abitazione promettendo di essere una delle entrate più significative nei bilanci dei comuni presenti in Italia.



L'IMU pertanto rappresenta un'imposta sul patrimonio immobiliare; è un imposta fissa che grava ogni anno sul valore dell'immobile con una percentuale decisa da ogni comune entro il 31 dicembre di ogni anno con effetto per l'anno successivo.





Come si calcola la basi imponibile dell'IMU

La base imponibile viene calcolata prendendo la rendita catastale di inizio anno rivalutata del 5% che va moltiplicata per un diverso indice a seconda dei casi: per le abitazioni e i fabbricati classificati con la lettera A (tranne gli uffici identificati con A10i), il coefficiente è 160. Stesso coefficiente anche per le pertinenze di casa come cantine o box auto, contraddistinti dai codici C/2, C/6 e C/7. Per gli uffici invece il coefficiente è 80.





Le aliquote dell'IMU

L'aliquota ordinaria dell'IMU è dello 0,76% ma tutti i comuni presenti sul territorio italiano possono diminuire o aumentare la stessa fino a 0,3 punti percentuali, addirittura dello 0,4 nel caso di immobili locati.

Per l'abitazione principale, l'aliquota è pari allo 0,4% e i Comuni possono modificarla dello 0,2% in più o in meno. Pertanto l'IMU sulla prima casa può andare da un minimo dello 0,2% ad un massimo dello 0,6%.





Scadenze IMU

La scadenza per il pagamento della prima rata dell'IMU è ormai alle porte, e quasi tutti gli italiani si adoperano in questo periodo per fare il calcolo dell'imposta da pagare. Sono da poco uscite delle interessanti novità circa le scadenze dell'imposta, e le aliquote. La prima rata intanto potrà essere pagata dai contribuenti con le aliquote ordinarie, ovvero non tenendo conto delle maggiorazioni adottate dai comuni.

Per la casa di abitazione, le scadenze sono tre. Per gli altri immobili sono sempre due. La casa di abitazione pagherà il primo acconto il 18 giugno, il secondo il 17 settembre e il saldo il 17 dicembre. Alle prime due scadenze si pagherà un terzo dell'imposta dovuta in base alle aliquota dello 0,4% fissata dallo Stato. I proprietari dopo le prime due rate avranno pagato quindi il 66% del dovuto, mentre le seconde case avranno pagato solo il 50%, anche se tutto a giugno. Al saldo bisognerà calcolare invece l'imposta con le aliquote che avranno deciso comuni e versare la differenza non pagata negli acconti.



Come si calcola l'IMU

Bisogna prendere la rendita catastale rivalutata del 5%, e moltiplicarla per il coefficiente a seconda del tipo di immobile, come detto prima (160 per le abitazioni, 55 per i negozi, 80 per gli uffici, etc.) e infine moltiplicare per l'aliquota, (0,004 che è l'aliquota ordinaria oppure per l'aliquota stabilita dal comune) se si tratta di prima casa o per 0,0076 (oppure per l'aliquota stabilita dal comune) in tutti gli altri casi. Infine, solo per la casa di abitazione, sarà possibile detrarre i 200 euro, più 50 euro per ogni figlio convivente con meno di 26 anni.





IMU seconda casa

Il salasso dell'IMU sarà molto dannoso e graverà particolarmente sui possessori di seconde case, con effetti che non tarderanno ad abbattersi sugli inquilini che abitano le stesse in affitto.

Finora solo pochi comuni hanno ufficializzato le proprie scelte in materia di aliquote IMU sia per la prima casa che per la seconda, anche se proprio sulle seconde case la previsione è che quasi tutti i comuni si attesteranno o si avvicineranno molto al vaore più alto di aliquota che si potrà scegliere scegliere. L'aliquota base per la seconda casa è pari al 7,6 per mille e i comuni possono aumentarla o diminuirla del 4 per mille.





IMU uffici

L'aliquota base per gli uffici (categoria A10) è del 7,6 per mille, equivalente a quello della seconda casa. Ma, il coefficiente e l'ammontare dell'IMU per gli uffici è leggermente inferiore a quelle delle seconde case. L'unica variabile è come sempre l'aliquota che i Comuni possono apprilcate in variazione dell'aliquota base, consentita in questo caso fino al 3 per mille





IMU Terreni agricoli

L'IMU, colpisce anche i terreni agricoli, con l'aliquota dello 0,76%. I comuni possono diminuire tale aliquota dello 0,1%.

L'aliquota viene calcolata sul reddito catastale del terreno, rivalutato del 25% e moltiplicato infine per un parametro che varia a seconda di chi è il proprietario del terreno. Questo parametro è pari a 135.

Il parametro è ribassato a 110 se il proprietario del terreno è un coltivatore diretto o un imprenditore agricolo professionale iscritto alla previdenza agricola.

Un emendamento ha esentato dal pagamento di questa imposta i terreni agricoli la cui proprietà è proprietà dei Comuni, a meno che non siano fuori dal proprio territorio.

Esentati anche i fabbricati rurali strumentali nei comuni montani oltre i 1.000 metri di altitudine.





Come si pagherà l'IMU

L’IMU si potrà pagare esclusivamente mediante il modello F24, utilizzando codici tributo creati appositamente per questa tassa e, per consentire che l’operazione possa essere fatta senza particolari intoppi. Il modello F24 subirà un opportuno ritocco per permetttere il pagamento dell'IMU.

Va comunque detto che i contribuenti sono autorizzati a utilizzare i vecchi modelli “F24” fino al 31 maggio 2013, riportando il versamento dell’Imu nella sezione “Ici ed altri tributi locali” del modello, indicando però i codici tributo dell'IMU ce sono i seguenti:

• 3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
• 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune)
• 3914 terreni (destinatario il Comune)
• 3915 terreni (destinatario lo Stato)
• 3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune)
• 3917 aree fabbricabili (destinatario lo Stato)
• 3918 altri fabbricati (destinatario il Comune)
• 3919 altri fabbricati (destinatario lo Stato)
• 3923 interessi da accertamento (destinatario il Comune)
• 3924 sanzioni da accertamento (destinatario il Comune)





Nota bene

Le informazioni riportate su questa pagine sono relative ad aprile 2012, qualsiasi modifica che verrà fatta in corso d'opera verrà prontamente segnalata.