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Liquidazione di un'Azienda


Messa in liquidazione dell'impresa

In diritto, la liquidazione di un'impresa è il processo mediante il quale una società (o parte di essa) viene portata al termine, ridistribuendo tutti gli attivi e cercando ove possile di chiudere tutte le posizioni debitorie.

La liquidazione può essere sia coatta (imposta dal tribunale) o volontaria (decisa dall'imprenditore).


Attraverso la liquidazione si intende trasformare il patrimonio dell'azienda in denaro, che sarà utilizzato per pagare i debiti contratti dalla società. Nel caso in cui pagati i debiti, resta un residuo attivo, può essere distribuito ai soci in proporzione alle quote.

La Liquidazione Aziendale, come già detto, può avvenire su base volontaria o per decisione del tribunale a causa dell'insolvenza della stessa o per rilevanti illeciti amministrativi riscontrati.

Un liquidatore sarà pertanto incaricato di indagare sugli affari finanziari della società, stabilire le cause della liquidazione, indagare su eventuali illeciti, e identificare e vendere beni e cespiti a beneficio dei creditori. Generalmente un viene nominato come liquidatore un commercialista o una persona di fiducia della società, anche se spesso accade che può essere nominato proprio uno dei soci. Laddove però, dove la società è messa in liquidazione per decisione del tribunale del cessionario Ufficiale verrà nominato, dal tribunale stesso, un curatore.

Nei periodi di crisi qualsiasi imprenditore avrà pensato di porre in liquidazione la propria società, vuoi per controlli della finanza, vuoi per crisi finaziarie o economiche, per carenze di lavoro o per incomprensione tra i soci.

Ma liquidare una società, è un'affare molto articolato e complesso. La prioma cosa da fare è nominare un liquidatore, di solito un commercialista o un ragioniere, che avrà l'oneroso compito di chiudere le posizioni attive e passive, presentando il bilancio di chiusura gestendo le eventuali controversie. Conclusa la fase di "messa in liquidazione", che spesso può durare anche diversi anni se sono presenti cause in corso, si va di nuovo davanti al notaio e si liquida la società.

Appare quindi chiaro che la procedura è assai costosa: sono necessarie almeno due riunioni dei soci dal notaio, liquidare ovviamente la parcella del liquidatore, pagare il diritto annuale della CCIAA fino all'effettiva liquidazione dell'impresa nonchè liquidare alla camera stessa le spese di cancellazione.

Fatto questo sarà necessario individuare un soggetto che avrà il compito di conservare per almeno 5 anni i documenti contabili della società, un indirizzo per ricevere eventuale corrispondenza e sopratutto nei cinque anni successivi non di rado si verrà chiamati dalle agenzie delle entrate per chiarimenti o esibizione di documenti originali.