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Assunzione lavoratori in mobilità

Assunzione lavoratori in mobilità

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Ci sono incentivi per l'assunzione di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità approvate dalla Commissione Regionale per la politica dell'occupazione. Ci sono due casi specifici per assunzioni a tempo determinato e per assunzioni a tempo indeterminato.





Assunzione a tempo indeterminato

Lavoratori
I lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, con l'eccezione dei lavoratori impegnati in mobilità nei sei mesi precedenti dalla stessa azienda o da altri dipendenti collegati e terminati dai datori di lavoro non imprenditori.

I datori di lavoro
Tutti i datori di lavoro, ivi comprese le società cooperative, tenendo soci lavoratori con rapporto di lavoro.

Contratto
Lavoro a tempo indeterminato.

Benefici contributivi:
contributo del datore di lavoro pari a quella necessaria per gli apprendisti per un periodo di 18 mesi. Agevolando è esclusa la quota a carico del dipendente che viene pagato per intero, in quanto la maggior parte dei dipendenti.

Ulteriori benefici economici:
contributo mensile pari al 50% dell'indennità di mobilità che sarebbe stata versata al lavoratore per un periodo massimo di:

- 12 mesi per i lavoratori fino a 50 anni;
- 24 mesi per i lavoratori con più di 50 anni.

Il beneficio solo se si sta prendendo a tempo pieno, se il lavoratore ha diritto all'indennità di mobilità.

Modalità operative
Per la concessione di ulteriori benefici economici, le aziende devono far richiesta all'INPS con il modello "Contr.223 / 1". L'INPS comunica all'azienda, utilizzando il modello 223/2 l'accettazione della domanda, l'importo e la durata della prestazione. I moduli sono disponibili sul sito www. inps.it


Fonti del diritto:
Legge 223/1991, art. 8 comma 4 e 4 bis, art. 25, comma 9, legge 236/1993 art. 4. Circolare INPS n. 260/1991, Circolare INPS n. 252/1992; INAIL circolare 24/1992, Sentenza della Corte Costituzionale n. 291, 10 luglio al 4 agosto 2003. 21



Assunzione di lavoratori a tempo determinato

I lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, con l'eccezione dei lavoratori impegnati in mobilità nei sei mesi precedenti dalla stessa azienda o da altri dipendenti collegati e terminati dai datori di lavoro non imprenditori (D. Lgs. n. 110/2004).

I datori di lavoro
Tutti i datori di lavoro, ivi comprese le società cooperative, tenendo soci lavoratori con rapporto di lavoro.

Contratto
Contratti a tempo determinato, part-time, non superiore a 12 mesi. Il contratto può essere prorogato per un periodo superiore a quello iniziale, ma sempre ad un massimo di 12 mesi.

Benefici contributivi:
- contributo del datore di lavoro pari a quella prevista per gli apprendisti per la durata del contratto;

- in caso di cambiamento del rapporto di lavoro a tempo indeterminato prima della scadenza del termine, il contributo a carico del datore di lavoro è uguale a quella richiesta per gli apprendisti per ulteriori 12 mesi dopo la trasformazione.

In entrambi i casi, agevolando è esclusa la quota a carico del dipendente che viene pagato per intero, in quanto la maggior parte dei dipendenti.

Ulteriori benefici economici:
- contributo mensile pari al 50% dell'indennità di mobilità che sarebbe stata versata al lavoratore per un periodo massimo di:

- 12 mesi per i lavoratori fino a 50 anni;

- 24 mesi per i lavoratori con più di 50 anni.

Il vantaggio è solo se la trasformazione è a tempo pieno, se il lavoratore ha diritto all'indennità di mobilità.

Modalità operative
Per la concessione di ulteriori benefici economici, le aziende devono recarsi all'INPS con il modello "Contr.223 / 1". L'INPS comunica l'accoglimento della domanda all'azienda, utilizzando il modello "Contr.223 / 2", l'importo e la durata della prestazione. I moduli sono disponibili sul sito www. inps.it

Fonti del diritto:
Legge 223/1991 art. 8, comma 2, 4 e 4 bis, legge 236/1993 art. 4, Circolare INPS n. 260/1991, Circolare INPS n. 252/1992, Circolare INPS n. 109/2005; INAIL circolare 24/1992, Sentenza della Corte Costituzionale n. 291, 10 luglio al 4 agosto 2003.