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Contributi volontari lavoratori autonomi

Contributi volontari lavoratori autonomi

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I lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) che cessano l'attività, possono proseguire volontariamente la contribuzione per raggiungere il diritto alla pensione o per aumentarne l'importo.


Se la domanda di autorizzazione ai versamenti volontari viene respinta l'interessato può presentare ricorso, in carta libera, al Comitato Amministratore dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani o degli esercenti attività commerciali oppure, se si tratta di coltivatori diretti, mezzadri e coloni, al Comitato Amministratore della Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica la reiezione.





I requisiti

L'autorizzazione si può ottenere quando siano stati versati:

cinque anni di contributi effettivi riferiti a qualunque epoca;

tre anni di contributi nei cinque anni precedenti la domanda di autorizzazione, per artigiani e commercianti;

279 contributi giornalieri per gli uomini e 186 contributi per le donne e i giovani nei cinque anni precedenti la domanda di autorizzazione, per coltivatori diretti, coloni e mezzadri;

un anno di contributi nel quinquennio precedente la domanda per i lavoratori iscritti alla gestione separata (collaboratori coordinati e continuativi, venditori porta a porta, liberi professionisti senza cassa di categoria).

Il requisito contributivo per il rilascio dell'autorizzazione ai versamenti volontari può essere perfezionato anche mediante il cumulo dei contributi versati in diverse gestioni.





La domanda

La domanda di autorizzazione ai versamenti volontari va presentata alla propria Sede Inps sull'apposito modulo O10/M. Al modulo va allegata la documentazione richiesta e, in particolare:

per artigiani e commercianti:
- certificato di cancellazione dagli elenchi di categoria o dichiarazione sostitutiva;
- copia delle ricevute dei versamenti effettuati nell'anno immediatamente precedente a quello della domanda;

per coltivatori diretti, coloni e mezzadri:
- certificato di cancellazione dagli elenchi rilasciato dall'Inps (ex Scau) con l'indicazione della fascia di reddito assegnata al titolare dell'azienda.

Per la presentazione della domanda, l'interessato può anche rivolgersi agli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge, che offrono assistenza gratuita ai lavoratori.

Nel caso in cui l'interessato abbia presentato domanda di pensione, ed essa venga respinta dall'Inps, la domanda stessa viene automaticamente esaminata come domanda di autorizzazione ai versamenti volontari.

I contributi volontari possono essere versati anche per i sei mesi precedenti la data di presentazione della domanda (purché lo stesso periodo non sia già coperto da contributi obbligatori e figurativi).





Quanto si paga?

L'importo dei contributi volontari per artigiani e commercianti è determinato dall'Inps in base alla media del reddito di impresa dichiarato ai fini Irpef negli ultimi trentasei mesi di contribuzione (tre anni).

Per coltivatori diretti, mezzadri e coloni i contributi sono settimanali e l'importo da versare è determinato dall'Inps in base alla media settimanale dei redditi degli ultimi tre anni (ossia delle ultime 156 settimane) di lavoro.

Il pagamento è trimestrale, e deve essere effettuato, con i bollettini prestampati inviati dall'Inps, entro il:

- 30 giugno per i contributi relativi al trimestre gennaio - marzo;
- 30 settembre per il trimestre aprile - giugno;
- 31 dicembre per il trimestre luglio - settembre;
- 31marzo per il trimestre ottobre - dicembre.

Nelle seguenti tabelle si riportano gli importi dei contributi dovuti dalle diverse categorie.


IMPORTO CONTRIBUTI MENSILI PER GLI ARTIGIANI
Classi di reddito Titolari di azienda o familiari collaboratori con più di 21 anni Familiari collaboratori fino a 21 anni di età
Fino a € 13.819 € 230,32 € 195,77
da € 13.820 a € 18.310 € 267,75 € 227,59
da € 18.311 a € 22.801 € 342,60 € 291,21
da € 22.802 a € 27.292 € 417,45 € 354,83
da € 27.293 a € 31.783 € 492,30 € 418,46
da € 31.784 a € 36.274 € 567,15 € 482,08
da € 36.275 a € 40.764 € 642,00 € 545,70
da € 40.765 € 679,42 € 577,50

 

IMPORTO CONTRIBUTI MENSILI PER I COMMERCIANTI
Classi di reddito Titolari di azienda o familiari collaboratori con più di 21 anni Familiari collaboratori fino a 21 anni di età
Fino a € 13.819 € 231,35 € 196,81
da € 13.820 a € 18.310 € 268,96 € 228,79
da € 18.311 a € 22.801 € 344,14 € 292,75
da € 22.802 a € 27.292 € 419,33 € 356,71
da € 27.293 a € 31.783 € 494,52 € 420,67
da € 31.784 a € 36.274 € 569,70 € 484,63
da € 36.275 a € 40.764 € 644,89 € 548,59
da € 40.765 € 682,47 € 580,56


Gestione separata
L’importo del contributo volontario per i lavoratori iscritti alla gestione separata si ottiene applicando l’aliquota di finanziamento della gestione (pari al 24% per il 2008) all’importo medio dei compensi percepiti nell’anno di contribuzione precedente alla data della domanda. In ogni caso, l’importo minimo dovuto per il 2008 non può essere inferiore a € 3.316,56 annui, pari a € 276,38 mensili.<




Il versamento

L'importo del contributo assegnato è vincolante. Il versamento di una somma inferiore provoca automaticamente la riduzione proporzionale del periodo assicurato. Se, invece, si versa più di quanto dovuto l'Inps rimborsa la somma in eccedenza.

Il versamento dei contributi deve essere effettuato entro le scadenze stabilite dalla legge. I contributi pagati in ritardo non possono essere accreditati e vengono automaticamente respinti dagli uffici. L'assicurato, però, in alternativa alla restituzione, può chiedere che la somma sia utilizzata per coprire il trimestre successivo.